venerdì 6 febbraio 2026

TikTok è droga legale: Bruxelles lo certifica dopo due anni di scroll

TestardNews – TikTok sotto accusa: crea dipendenza. L’UE lo dice ora (noi lo sapevamo da un pezzo)

TestardNews Raccontiamo l’attualità senza anestesia.

La notizia che nessuno aspettava (e che tutti sapevano già)

La Commissione Europea ha appena finito di scrivere 47 pagine di conclusioni preliminari su TikTok. Sintesi brutale: l’app è progettata per creare dipendenza comportamentale. Non è un effetto collaterale. È il modello di business. Scroll infinito, autoplay che parte da solo, notifiche calibrate al millisecondo per darti il picco di dopamina quando stai per mollare, algoritmo che ti conosce meglio della tua psicologa. Tutto questo viola il Digital Services Act perché ByteDance non ha fatto abbastanza per mitigare i rischi sistemici, soprattutto per minori e utenti vulnerabili.

Tradotto in italiano terra terra: se passi tre ore a guardare sconosciuti che aprono pacchi Amazon, ballano in cucina o trasformano il pane in pane tostato, non è perché sei debole di volontà. È perché l’app è stata costruita apposta per tenerti lì. E funziona.

Cosa chiede l’Europa (e perché non succederà)

La Commissione non si limita a fare la morale. Fa richieste concrete, fastidiose e – a detta di molti – quasi ingenue:

  • smettere di rendere lo scroll infinito la modalità predefinita
  • mettere pause obbligatorie che non si possano ignorare con un tap
  • limitare le notifiche notturne per i minori
  • rendere trasparente (almeno un po’) l’algoritmo che decide cosa vedi dopo
  • valutare seriamente i rischi per la salute mentale prima di lanciare nuove feature

Se ByteDance non si adegua, può arrivare una multa fino al 6% del fatturato globale. Per capirci: una cifra che potrebbe comprare un paio di isole private o almeno il silenzio di mezza lobby tech. Ma la risposta di TikTok è arrivata in tempo reale, con il classico aplomb da multinazionale che sa di avere milioni di ostaggi volontari:

«Le conclusioni preliminari sono prive di fondamento e non tengono conto delle misure già adottate per proteggere gli utenti. TikTok contesterà con determinazione queste accuse infondate.»
— portavoce ufficiale, probabilmente dopo aver scrollato per scaricare la tensione

Tradotto: «Fateci causa quanto volete. Lo scroll infinito non lo spegniamo. La gente continua a usarlo pure con la multa in arrivo».

Il paradosso che nessuno vuole nominare

Mentre l’Europa si arma di regolamenti e task force, noi stiamo ancora qui. Ore piccole. Luci basse. Pollice che scorre da solo. “Solo un altro video” che è diventato “solo altri 127”. Perché la verità scomoda è questa: sappiamo che è una droga, e la prendiamo lo stesso.

Non è solo pigrizia. È che il vuoto tra un reel e l’altro fa più paura del vuoto dentro di noi. TikTok non ci obbliga. Ci invita. E noi accettiamo l’invito ogni sera, con la stessa rassegnazione con cui accettiamo di pagare il mutuo o di sorridere al capo.

L’UE vuole proteggerci. TikTok vuole monetizzarci. Noi vogliamo solo altri quindici secondi di distrazione prima di spegnere la luce e fingere che domani andrà meglio.

Morale della favola (senza morale)

Alla fine il verdetto è semplice:

  • l’Europa ha ragione
  • TikTok non cambierà
  • noi non smetteremo

E forse è proprio questo il punto: non c’è un cattivo da punire e un eroe da applaudire. C’è solo un loop. E dentro il loop ci siamo noi, con il telefono in mano, a dirci che stavolta è davvero l’ultimo video.

Spoiler: non lo è mai.

TestardNews – Perché le notizie serie meritano di essere guardate storto

Fonti: Comunicato Commissione Europea 6/02/2026, ANSA, Reuters, dichiarazioni ufficiali TikTok, il tuo tempo schermo settimanale che fa paura

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TestardNews

Se Adult Swim avesse una testata giornalistica

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TestardNews è una testata giornalistica indipendente che prende le notizie, le scuote forte e le rimette sul tavolo senza chiedere scusa. Raccontiamo l’attualità con uno stile ironico, critico e dichiaratamente imperfetto, perché il mondo non è ordinato, lineare o rassicurante. Fingere il contrario sarebbe poco onesto.

Se Adult Swim decidesse di fare informazione, probabilmente nascerebbe qualcosa di simile: contenuti intelligenti, strani, a volte scomodi, che non hanno paura di sembrare fuori posto.

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Per questo usiamo l’ironia come strumento di analisi, il sarcasmo come antidoto alla retorica e l’umorismo come forma di resistenza. Ridere non significa sminuire: significa osservare meglio.

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Politica, società, cultura, internet, paradossi quotidiani, notizie che sembrano finte ma purtroppo sono vere. TestardNews si muove dove l’assurdo incontra il reale, cercando di raccontare ciò che spesso viene normalizzato, ignorato o reso noioso.

Ci interessano le contraddizioni, le crepe nel discorso pubblico, le storie che fanno ridere e subito dopo preoccupano.

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Perché siamo testardi. Continuiamo a fare domande quando sarebbe più comodo smettere, insistiamo quando una risposta non convince e non cambiamo tono solo per piacere a tutti.

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